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Descrizione del territorio:
L'arcipelago è composto dalle seguenti isole:
- Lipari (centro amministrativo)
- Alicudi
- Filicudi
- Panarea
- Salina
- Stromboli (con il vicino scoglio di Strombolicchio)
- Vulcano
L'isola di Lipari è l'isola più grande dell'arcipelago eoliano.
Dà il nome al comune nel quale si collocano tutte le isole Eolie
eccetto l'isola di Salina, il cui territorio comprende i tre comuni di
Santa Marina Salina, Malfa, e Leni.
L'Isola di Alicudi è un'isola di 5,2 km². Amministrativamente fa parte del comune di Lipari, (ME). Anticamente era nota come Ericusa (ricca di erica). E' la più occidentale dell'arcipelago ed è situata a circa 34 miglia marine a ovest di Lipari. È dominata dal monte Filo dell'Arpa, un vulcano spento alto 675 m. L'unico centro dell'isola è chiamato anch'esso Alicudi ed ha circa 100 abitanti.
I principali prodotti dell'isola sono l'ulivo, la vite ed i capperi. Il turismo è una voce importante dell'economia dell'isola, anche se in maniera minore rispetto alle altre isole. L'Isola di Alicudi è collegata all'isola Lipari con un servizio marittimo (aliscafo) da Alicudi a Lipari via Filicudi, Rinella e Santa Marina Salina.
L'Isola di Filicudi è un'isola di 9,7 km². Amministrativamente fa parte del comune di Lipari (ME). Anticamente era nota come Phoenicusa (ricca di felci,
ovvero di una caratteristica [palma nana] ancora presente sui
promontori dell'isola).
L'isola di Filicudi è la seconda isola più occidentale dell'arcipelago (dopo Alicudi) ed è situata a circa 24 miglia marine a ovest di Lipari. È dominata dal monte Fossa delle Felci, un vulcano
spento alto 774 m.
La popolazione, circa 250 abitanti (che raggiungono
i 3000 grazie al turismo estivo), è distribuita tra i centri di
Filicudi Porto, Valdichiesa e Pecorini a Mare, collegati tra loro
dall'unica strada asfaltata dell'isola e da una fitta trama di mulattiere.
Ad oggi i principali prodotti agricoli dell'isola sono i capperi ed i fichi. La principale voce dell'economia locale è il turismo. La pesca non è praticata intensamente, mentre lo è quella amatoriale o comunque non professionale.
Lo scultore Jacques Basler organizza a Filicudi in località Fossetta una effervescente Biennale d'arte. É presente sull'isola una sezione del Museo Archeologico Eoliano, con reperti provenienti dagli scavi di Capo Graziano e da altre zone delle Isole Eolie.
Molto interessanti sono: le rovine del villaggio Neolitico sul promontorio di Capo Graziano; Il tramonto, da Stimpagnato, con vista sullo scoglio la canna e con lo sfondo di Alicudi; Il villaggio neolitico sul promontorio di Capo Graziano; Le Macine, accessibili dalla mulattiera che conduce al villaggio neolitico; Lo scoglio del Giafante; La Grotta del Bue Marino; Fossa Felci; L'ara sacrificale in cima al promontorio di Capo Graziano; La sede del Museo Eoliano in località porto; Il saloon di Zio Nino
(Triolo) a Pecorini Mare, ma d'inverno, lontani dalla bolgia dei
turisti modaioli; La tranquillità ed il silenzio invernali, sono
sicuramente luoghi metaforici di interesse.
L'Isola di Panarea è la più piccola (3.4 kmq) e la meno elevata delle Isole Eolie (421 metri nella sua maggiore elevazione, il Timpone del Corvo) e con gli isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca
, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera (di cui oramai restano pochi resti), gli
scogli dei Panarelli e delle Formiche, forma un piccolo arcipelago fra Lipari e Stromboli posto su un unico basamento sottomarino.
L'approdo più importante e scalo commerciale e turistico è nella
località San Pietro, la principale contrada dove si concentra l'odierno
abitato. Le altre contrade sono Ditella (o Iditella) a nord-est e
Drautto, a sud-ovest.
Divisa nel senso della lunghezza da un' elevata dorsale, rimane
soltanto la parte orientale e meridionale dell’ isola originaria, con
coste relativamente limitate in altezza, caratterizzate da piccole
spiagge e vaste zone pianeggianti, anticamente coltivate a vigne ed
oliveti e di cui ancora oggi si notano i terrazzamenti che erano
adibiti alle colture, oramai abbandonate. Il lato occidentale e
settentrionale è caratterizzato da alte coste inaccessibili e molto
frastagliate, un continuo succedersi di terrazzamenti, crepacci e
suggestive formazioni di lava solidificata.
Il condotto principale dell’originario complesso vulcanico è situato
all'incirca nel tratto di mare compreso tra lo scoglio La Nave e lo
scoglio Cacatu. Sempre dal mare, sulla costa occidentale (Cala Bianca),
sono invece visibili i resti di un camino vulcanico secondario dalla
forma di grosso imbuto. Sul lato nord-est dell’ isola, sulla spiaggia
della Calcara è tuttora possibile scorgere fumarole di vapori che si
levano dalle fessure fra le rocce (dai suggestivi colori sulfurei),
ultime tracce di attività vulcanica con temperature fino ai 100°C . In
alcuni punti fra i ciottoli in riva al mare, per effetto di queste
sorgenti di calore, l’acqua ribolle fino ad essere ustionante. Altre
fenomeni eruttivi subacquei (recentemente alla ribalta della cronaca
per un’ improvvisa aumentata attività) sono evidenti nel ribollire
delle acque fra l’isolotto di Bottaro e Lisca Bianca. Non sono invece
più identificabili le sorgenti termali segnalate sulla carta poco a
nord della punta Peppe Maria “cementificate” dal
“lungomare” costruito negli anni ’80.
L'Isola di Panarea rimane una delle isole più
affascinanti di tutto il Mediterraneo.
L'Isola di Salina misura 26,8 km² ed è la seconda per estensione e per popolazione dopo Lipari. È divisa in tre comuni: Santa Marina, Malfa e Leni e conta complessivamente circa 2.300 abitanti. Formata da sei antichi vulcani, possiede i rilievi più alti dell'arcipelago:
il monte "Fossa delle Felci", 961 m e il "Monte dei Porri", 860 m che
conservano la tipica forma conica. Da questi due vulcani spenti deriva
il suo antico nome greco Didyme che significa gemelli. L'attuale nome deriva invece da un laghetto dal quale si estraeva il sale.
Dagli scavi sono emersi di insediamenti risalenti all'età del bronzo
e alternanza di periodi di completo abbandono e altri di forte
sviluppo. Salina è l'isola più fertile delle Eolie e ricca d'acqua; si coltivano uve pregiate da cui si ricava la "Malvasia delle Lipari", un vino di sapore dolce e capperi, esportati in tutto il mondo.
Sull'isola sono stati istituiti: il parco regionale di Salina e la riserva naturale dei due monti. Un'altra importante risorsa per l'isola è il turismo.
L'Isola di Stromboli. Amministrativamente l'isola è ricompresa nel comune di Lipari. Si estende per 12,6 kmq ed è l'unica delle 7 Eolie ad avere un vulcano
in continua attività. È il più attivo dei vulcani europei, le sue
eruzioni avvengono con una frequenza media di circa una ogni ora.
Gli strombolani lo chiamano "Struògnoli". Ma quando è più attivo e spaventa può capitare di sentirlo chiamare Iddu",
"Lui", come se riaffiorasse la memoria della natura divina che un tempo
era riconosciuta ai fenomeni naturali incontrollabili.
Il vulcano ha, attualmente, 3 bocche, costantemente attive. L'insieme
dell'apparato vulcanico si erge sul fondale marino per oltre 3.000
metri, di cui i 900 dell'attuale isola costituiscono solo la sommità
emersa. La cima dello Stromboli è accessibile ad escursionisti a piedi.
A poche centinaia di metri a nord dell'isola di Stromboli si trova lo scoglio di Strombolicchio, residuo dell'antico camino vulcanico. L'isolotto ospita un faro della Marina, attualmente automatizzato.
I principali borghi abitati sono San Vincenzo (anticamente era
il borgo degli agricoltori) con l'approdo storico di Scari, San Bartolo
e Ficogrande (che anticamente era il borgo degli armatori), con Piscità
sulla spiaggia. A sudovest, ancora raggiungibile solo via mare, c'è
Ginostra, luogo straordinariamente arcaico e bellissimo, dove d'inverno
restano forse 10 abitanti. I residenti totali dell'isola, d'inverno,
sono un centinaio, anche se all'anagrafe ne contano circa 400. D'estate
diventano almeno 4.000.
Da Napoli, da Lipari e da Messina Stromboli è raggiungibile col traghetto e, d'estate, anche in aliscafo.
L'offerta del territorio:
- Strutture per soggiornare
- Strutture ristorative
- Itinerari ed Escursioni
- Eventi
- Enogastronomia
- Mappe
- Meteo
Collegamenti con la terraferma
Sono raggiungibili per traghetto o aliscafo da Messina, Milazzo, Reggio Calabria, Napoli e Palermo.
È inoltre disponibile a richiesta un collegamento dall'aeroporto di Reggio Calabria con elicottero AS-350, e anche dall'aereporto di Catania.
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Dove:
Regione: Sicilia
Provincia: Messina
Zona: Italia Meridionale
Popolazione:
Abitanti: 10.763 (com. Lipari)
Musei:
Museo Archeologico Eoliano
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